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Brendan O'Carroll

Brendan O' Carrol, autore, attore, regista, sceneggiatore e commediografo, è uno dei più celebri showman irlandesi. Negli ultimi dieci anni la sua carriera è stata un susseguirsi di trionfi: dall’acclamato best seller d’esordio, Agnes Browne mamma (Neri Pozza 2008), tradotto in numerose lingue e seguito dagli altrettanto fortunati I marmocchi di Agnes (Neri Pozza 2008) e Agnes Browne nonna (Neri Pozza 2009), fino ai grandi successi teatrali e alla fama internazionale regalatagli dal film La storia di Agnes Browne, tratto dal primo libro della serie.

I LIBRI

I marmocchi di Agnes

Brendan O'Carroll

Rosso è morto da tre anni, e Agnes Browne continua a fare da madre, padre e arbitro a sette figli scatenati, i suoi adorabili marmocchi. Il primogenito Mark la aiuta a far quadrare il bilancio, e il francese Pierre le ricorda di essere una donna. Sembrerebbe tornato il sereno, in Larkin Court, ma Frankie, la pecora nera della famiglia, la deruba di tutti i suoi averi e fugge in Inghilterra, dove rimarrà intrappolato nella rete della droga. Agnes dovrà lasciare l'amato Jarro a seguito del piano di recupero del centro storico di Dublino e andrà a vivere nella periferica Finglas. Intanto, i figli crescono: Cathy, diventa donna e si fidanza con un poliziotto di Cork (sul cui mestiere Agnes nutre più di una riserva); Mark, si sposa, dopo aver evitato il fallimento della Wise & Co.; il balbuziente e poco dotato Simon ottiene un posto da inserviente in ospedale grazie a un provvidenziale quanto esilarante colloquio di lavoro; Rory, il figlio gay, subisce le angherie di un gruppo di skinhead, ma riesce a trovare la propria strada dedicandosi con successo al lavoro di parrucchiere e conquistando l'amore di un collega; infine Trevor, il più piccolo e il più tardo di tutti, si rivela un bambino prodigio, un artista in erba. Agnes saprà affrontare tutto questo con lo spirito e l'ironia che contraddistinguono le donne dell'Isola di Smeraldo. O'Carroll ci intrattiene con questa nuova puntata della trilogia, senza mai far mancare al lettore un sorriso o una risata liberatoria, nel più puro stile dei narratori irlandesi.

Agnes Browne nonna

Brendan O'Carroll

Nel pub di Foley, al centro di Dublino, si festeggia la nascita dell’ultimo dei Browne: Aaron, il figlio di Mark. Al bancone del bar Agnes, il bicchiere in mano, fa scorrere lo sguardo attraverso la sala. Sono tutti lì, i suoi piccoli, tutti adulti ormai. Mark si è sistemato, è sposato con Betty e ha un figlio meraviglioso; Rory e il suo amico Dino sono rinomati hair stylist; Trevor sta per diventare un qualificato artista grafico; Simon è ora portantino capo al St Patrick’s Hospital; Cathy è con il fidanzato Mick O’Leary e Dermot… Dermot è con Mary Carter, tossica e forse anche spacciatrice, ma ancora per poco, dato che Agnes ha deciso di porre fine alla tresca. Andrebbe tutto bene per Agnes se a Pierre non venisse in mente di sollevare il calice e di dire davanti alla gente del Jarro: «Alla bellissima Agnes Browne… Benvenuta, nonna.» Cavolo, nonna a 47 anni dopo tredici anni di felice vedovanza trascorsi in compagnia di un amante francese e di impertinenti pargoli. C’è da restarci secca.
Brendan O’Carroll, autore, attore, regista, sceneggiatore e commediografo, nato a Dublino nel 1955, è uno dei celebri showman irlandesi. La sua carriera è stata un susseguirsi di trionfi: dal programma radiofonico Mrs Browne Boys, al bestseller d’esordio Agnes Browne mamma (The Mammy, 1994), seguito dagli altri volumi della quadrilogia (I marmocchi di Agnes, Agnes Browne nonna e Agnes Browne ragazza), fino all’esordio come attore nel film Due sulla strada (The Van). Da Agnes Browne mamma è stato tratto il film La storia di Agnes Browne, diretto da Anjelica Huston, indimenticabile interprete nel ruolo della protagonista.
 

Agnes Browne mamma

Brendan O'Carroll

Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un'autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l'amica Marion e iniziare insieme la giornata in allegria. Ogni venerdì gioca a bingo, per poi finire al pub di fronte a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro. Non una gran vita, a parte le risate con Marion e le altre, al mercato. Finché, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero l'esistenza. E l'inizio di un carosello di vicende esilaranti, in coppia con Marion, autentico genio comico, e alle prese con i figli che le propinano dilemmi adolescenziali, obbligandola a improvvisarsi consigliera (con grande spasso dei pargoli) o a vestire i panni dell'angelo vendicatore. Insomma, senza quel treppiede del marito attorno, la nostra Agnes pare tornata la ragazza dublinese che è stata - tanto che non manca uno spasimante, un affascinante bell'imbusto francese ignaro degli equivoci della lingua inglese. Intanto la vita continua, nella Dublino di fine anni settanta, tra gioie e dolori, un colpo basso della sorte e un girotondo di risate con Marion, i figli che crescono e, in testa, un sogno che sembra irrealizzabile.

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