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Rex Stout

Rex Stout nasce nel 1886 e muore nel 1975 negli Stati Uniti. Nel 1934 pubblica Fer-de-Lance, il primo volume delle inchieste di Nero Wolfe. Il successo si ripete regolarmente per tutti i 42 volumi successivi. Nel 1959 viene premiato con il Mistery Writers of America Grand Master.

I LIBRI

I ragni d'oro. Le inchieste di Nero Wolfe

Rex Stout
Pete Drossos, dodicenne che si guadagna da vivere facendo il lavavetri all’angolo fra la 35a e la Nona Avenue, irrompe di buon mattino a casa di Nero Wolfe e racconta che alle sette meno un quarto, al semaforo dove è solito appostarsi, si è fermata una Cadillac targata Connecticut, Y, Y, nove, quattro, tre, due, con a bordo un uomo con la faccia da farabutto e una donna con degli orecchini d’oro a forma di ragno. Poco prima che la macchina ripartisse, la donna ha sussurrato qualcosa come una richiesta d’aiuto, mentre l’uomo le premeva addosso quella che doveva essere una pistola.
Wolfe non dà eccessivo peso al racconto del vispo dodicenne. Nel giro di qualche giorno, però, gli eventi precipitano. Il ragazzo viene investito e ucciso da un’automobile ritrovata poi sulla 186a. Sotto il telaio della vettura, targata Connecticut, Y, Y, nove, quattro, tre, due, la scientifica rinviene un pezzo di stoffa della giacca di un certo Matthew Birch, agente dell’Ufficio di Immigrazione, investito e ucciso anche lui ventiquattro ore prima in un vicolo di South Street. Come se non bastasse, la donna che si presenta al cospetto di Wolfe in cerca di aiuto - Laura Fromm, vedova dell’industriale Damon Fromm, erede di una cospicua fortuna e filantropa dell’Associazione per il Soccorso ai Profughi - viene anch’essa ritrovata morta in un sottopassaggio, investita da una vettura. A Wolfe, preda per la prima volta di «un’ira fredda e micidiale», non resta che consegnare il colpevole all’ispettore Cramer.
 

Ultime volontà

Rex Stout

Sono famose, anzi famosissime le sorelle Hawthorne, come conferma il Who is Who: April è scrittrice nonché moglie di un importante uomo politico, May è una rinomata scienziata, e June un’attrice di fama mondiale. Così le presenta il fido Archie Goodwin a Nero Wolfe, nella speranza che, qualsiasi problema affligga le celebri signore, il suo eccentrico e poco diplomatico datore di lavoro si dimostri disponibile a risolverlo. Negli ultimi tempi, infatti, se i casi scarseggiano, i soldi in compenso sembrano scivolare via a fiumi dalle sue morbide manone in spese a dir poco voluttuarie, per tacere delle orchidee accudite dal giardiniere dedicato e delle cene sublimi preparate dal cuoco stipendiato. Ma appena giungono alla casa di arenaria rossa sulla Trentacinquesima, le sorelle Hawthorne presentano una richiesta insolita: al celebre investigatore sedentario non chiedono di investigare, ma di aiutarle a evitare uno scandalo. Dopo la recente, tragica morte in un incidente di caccia del ricchissimo fratello Noel, devono assorbire lo shock del bizzarro testamento del de - funto. Nonostante le tre sorelle siano concordi nell’accettare le sue ultime volontà, sono certe che la vedova, Daisy Hawthorne, donna di rara bellezza rimasta sfigurata in una sciagura, impugnerà l’atto rendendolo di pubblico dominio. Che cosa ha spinto Noel a lasciare alle tre sorelle una mela, una pesca, una pera, e, soprattutto, la gran parte del suo patrimonio a una donna che non è sua moglie? E se l’incidente di caccia in cui è rimasto vittima Noel non fosse stato un incidente? 
Ottavo romanzo con il duo Wolfe-Goodwin, Ultime volontà è stato scritto nel 1940, appena prima della guerra che vedrà Rex Stout impegnato in attività di propaganda antinazista. La fortunatissima serie riprenderà alla fine del conflitto, per altre decine di volumi che consacreranno Nero Wolfe a detective letterario più amato di tutti i tempi.

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